venerdì 31 ottobre 2025

Topolino 3649

Copertina ad opera di Ivan Bigarella al disegno e Andrea Cagol al colore.

SuperPippo è tornato in grande stile e questa è la seconda cover a lui dedicata nell'arco di poche settimane.

Copertina molto simpatica, SuperPippo è un personaggio che mi piace molto, sempre divertente e buffo, sono contenta che sia tornato sul settimanale.

L'unica cosa che non ho capito bene è se sia seduto sul comignolo di una casa o chissà cosa...c'è del fumo nell'aria e sullo sfondo si intravedono edifici per cui parrebbe di si, tuttavia disegnato in questo modo mi convince poco.

Inoltre lo stile della S sul pigiama di flanella è stato cambiato e se devo essere sincera questa versione moderna non mi piace molto, preferivo la vecchia, tuttavia capisco che per riportare in auge il personaggio è stato necessario svecchiarlo.

Copertina che nel complesso mi piace e che apprezzo.

Si comincia con "Paperino e il flagello degli otto mari" storia di Marco Nucci, disegni e chine di Fabrizio Petrossi, colori di Irene Fornari.


Una bella e lunga storia avventurosa di quelle che piacciono a me, divisa in due tempi.
Marco Nucci anche stavolta non mi ha delusa, ho seguito con interesse le vicende di un giovane Paperino alla ricerca di un vecchio manoscritto perduto dal suo scrittore preferito, ricerca che lo porterà anche a trovare se stesso.


I disegni di Petrossi sono meravigliosi, mi avevano convinta fin dalla prima tavola di apertura ed andando avanti con la lettura, pagina dopo pagina, mi hanno conquistata del tutto.
Il suo stile così fuori dai canoni classici disneyani, così innovativo e moderno è una gioia per gli occhi.
Tavole simili, molto ricche di dettagli e ben strutturate meriterebbero una pubblicazione che sappia rendergli giustizia, ma sono certa che molto presto questo avverrà.
Soltanto durante la lettura del secondo tempo ho avuto la sensazione che la storia si stesse dilungando troppo, più del dovuto per poi arrivare ad un finale "poetico" inaspettato ma molto apprezzato.


Storia sicuramente riuscita sia a livello di trama che graficamente, se dovesse uscire in futuro un cartonato sono certa che lo acquisterò.
Si prosegue con "Scatenatamente SuperPippo" storia di Andrea Malgeri, disegni e chine di Andrea Maccarini, colore di Manuel Giarolli.


Storia molto carina che serve a far ritornare sulla scena  SuperGilberto e devo dire che lo fa in maniera egregia.
I disegni di Maccarini li ho molto apprezzati, il genere di prospettive, inquadrature e tagli di tavola che ha utilizzato in questa storia non sono così consueti sulle pagine del Topolino ma tipici invece degli albi spillati dei supereroi, per cui il lettore capisce fin da subito che quella che stà leggendo è una storia a stampo supereroistico.
Molte sue tavole mi hanno colpita per la loro bellezza, proprio per le prospettive particolari usate, anche se poi il suo tratto non è di certo il mio preferito in assoluto, ma devo riconoscere che ha fatto un ottimo lavoro di regia.


In conclusione, una bella storia che si fa apprezzare.
E' il turno di "Gambadilegno e l'evasione al contrario" storia di Giovanni Eccher, disegni di Giorgio Cavazzano, chine di Alessandro Zemolin, colore di Marco Di Grazia.


Storia simpaticissima, mi ha proprio divertita tanto!!!Una bella e piacevole lettura!
Unica nota dolente, purtroppo mi spiace dirlo, sono i disegni di Cavazzano.
Purtroppo si nota molto il calo dell'artista dovuto ovviamente alla sua età, è biologico ed è naturale che sia così.
Mi dispiace un pò perchè io lo ricorderò sempre con il suo meraviglioso tratto degli anni '90 ma ovviamente il tempo passa per tutti e non c'è nulla da fare.
Alcuni visi di Gambadilegno in particolare mi hanno un pò spiazzata, non me li aspettavo disegnati in questi modo dal maestro.




Tuttavia, resta comunque un grande artista, che alla sua età continua a tenere in mano la matita e creare storie, magari ci arrivassi io a 77 anni con tutta questa voglia di fare!
Infine chiude l'albo "Zio Paperone e le idee quotidiane" storia di Francesco Pelosi, disegni e chine di Blasco Pisapia, colore di Gaetano Gabriele D'Aprile.


Una storia carina che sa intrattenere il lettore e quindi risulta essere una buona lettura ma sicuramente di tutto l'albo, a mio avviso, è la più debole a livello di trama, carina ma nulla di che.
Per quanto riguarda i disegni invece, io adoro Pisapia, il suo tratto mi fa impazzire, sempre così preciso e dettagliato, è uno degli artisti che più apprezzo.
Purtroppo però devo ammettere che in questa storia i suoi disegni non mi hanno colpita più di tanto, non c'è stata nessuna tavola che mi abbia sorpresa ed entusiasmata particolarmente, insomma tutto nella "norma".
In conclusione un bel numero di Topolino che sicuramente vale la pena di possedere e leggere...sono certa che del flagello degli otto mari ne sentiremo parlare anche in futuro!




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