lunedì 12 gennaio 2026

Topolino e Pippo con la testa tra le nuvole

 

Topolino e Pippo con la testa tra le nuvole
Storia di Francesco Pelosi
Disegni di Giampaolo Soldati
Chine di Simone Paoloni
Colore di Valentina Mauri
Topolino 3659 del 7 Gennaio 2026

Storia breve di appena 10 pagine che è riuscita a sorprendermi piacevolmente tanto che la ritengo la migliore del numero, a dimostrazione del fatto che si può raccontare qualcosa di bello ed emozionante anche in poche pagine e che le cosiddette "riempitive" a volte possono essere delle piccole perle. 
Topolino stà vivendo una giornata storta, non gliene và bene una, così decide di uscire a fare quattro passi. 
Strada facendo incontra Pippo a cui racconta le sue disavventure tra cui un guasto all'auto che gli ha impedito di accompagnare Minni ad una mostra di fotografia aerea. 
Risultato? Fidanzata arrabbiata e ramanzina subita! 
Ed ecco che entra in scena Pippo, pronto a confortare il suo migliore amico e a regalarci la sua filosofia di vita.


Pippo invita Topolino a guardare i problemi da un'altra prospettiva e per farlo occorre avere la testa tra le nuvole. 
Senza perdere tempo invita l'amico a casa sua mostrandogli un vecchio cimelio di un suo bis-bis. 
Zia Brunella (scopriamo così l'esistenza di una nuova zia, qui alla sua prima apparizione) esperta del volo con l'aerostato, consigliava di riportare la testa tra le nuvole quando la si aveva troppo per terra e il bis-bis Filipippo Pippelleschi (anch'esso mai apparso prima d'ora) diceva che per risolvere i problemi bisogna guardarli da un'altra prospettiva. 
I due amici così prendono il volo a bordo della mongolfiera che Pippo teneva approntata in giardino, in attesa di li a qualche giorno di prendere parte al grande festival delle mongolfiere.


Soldati ci regala una piccola apparizione in un'unica vignetta sia di zia Brunella che di Pippelleschi, anche se quest'ultimo solo in fotografia. 
Ad ogni modo, anche se in maniera fugace, trovo sempre molto entusiasmante la comparsa di nuovi membri della numerosissima famiglia di Pippo sulle pagine del settimanale. 
Ed è proprio mentre Pippo racconta a Topolino alcune vicende in cui ritiene di aver sbagliato che arriva la vignetta fulcro dell'intera storia.


Incoraggiato da questo nuovo punto di vista suggeritogli dall'amico, Topolino inizia a riflettere su tutto quello che gli era successo quel giorno, per ritrovarsi a scoprire che quel che riteneva "sbagliato" in fondo lo aveva condotto a qualcosa di positivo.


Ancora una volta Soldati ci regala l'apparizione di un membro della famiglia di Pippo, zia Topolinda per l'appunto. 
Da notare la chioma bionda della simpatica signora che durante il corso degli anni ha subito diverse colorazioni. 
Al suo esordio nella storia "Topolino e la collana Chirikawa" del 1960 la sua chioma era castana, in un paio di storie è stata nera, in altre bianca per poi arrivare infine intorno agli anni 2000 in cui è diventata bionda ed ancora oggi continua ad essere così.
A questo punto della storia Topolino chiede a Pippo se anche lui e Minni possono partecipare al grande festival di mongolfiere, in modo da rimediare alla mancata visita della mostra di fotografia aerea e far pace di conseguenza con la sua dolce metà. 
Ovviamente Pippo accetta con gioia e nella penultima tavola della storia si vedono i nostri amici incantati ad ammirare il paesaggio dall'alto. 
Ho trovato molto carino il modo in cui Soldati ha personalizzato il fiocco di Minni, le piccole stelline mi son saltate subito all'occhio, le trovo davvero deliziose!


Infine l'ultima tavola (una bellissima splash page) ci regala un sorriso grazie alla battuta finale di Topolino ma con esso anche la consapevolezza che non tutto si può risolvere con un cambio di prospettiva, ci sono cose che volenti o nolenti dobbiamo semplicemente accettare.






















 

venerdì 31 ottobre 2025

Topolino 3649

Copertina ad opera di Ivan Bigarella al disegno e Andrea Cagol al colore.

SuperPippo è tornato in grande stile e questa è la seconda cover a lui dedicata nell'arco di poche settimane.

Copertina molto simpatica, SuperPippo è un personaggio che mi piace molto, sempre divertente e buffo, sono contenta che sia tornato sul settimanale.

L'unica cosa che non ho capito bene è se sia seduto sul comignolo di una casa o chissà cosa...c'è del fumo nell'aria e sullo sfondo si intravedono edifici per cui parrebbe di si, tuttavia disegnato in questo modo mi convince poco.

Inoltre lo stile della S sul pigiama di flanella è stato cambiato e se devo essere sincera questa versione moderna non mi piace molto, preferivo la vecchia, tuttavia capisco che per riportare in auge il personaggio è stato necessario svecchiarlo.

Copertina che nel complesso mi piace e che apprezzo.

Si comincia con "Paperino e il flagello degli otto mari" storia di Marco Nucci, disegni e chine di Fabrizio Petrossi, colori di Irene Fornari.


Una bella e lunga storia avventurosa di quelle che piacciono a me, divisa in due tempi.
Marco Nucci anche stavolta non mi ha delusa, ho seguito con interesse le vicende di un giovane Paperino alla ricerca di un vecchio manoscritto perduto dal suo scrittore preferito, ricerca che lo porterà anche a trovare se stesso.


I disegni di Petrossi sono meravigliosi, mi avevano convinta fin dalla prima tavola di apertura ed andando avanti con la lettura, pagina dopo pagina, mi hanno conquistata del tutto.
Il suo stile così fuori dai canoni classici disneyani, così innovativo e moderno è una gioia per gli occhi.
Tavole simili, molto ricche di dettagli e ben strutturate meriterebbero una pubblicazione che sappia rendergli giustizia, ma sono certa che molto presto questo avverrà.
Soltanto durante la lettura del secondo tempo ho avuto la sensazione che la storia si stesse dilungando troppo, più del dovuto per poi arrivare ad un finale "poetico" inaspettato ma molto apprezzato.


Storia sicuramente riuscita sia a livello di trama che graficamente, se dovesse uscire in futuro un cartonato sono certa che lo acquisterò.
Si prosegue con "Scatenatamente SuperPippo" storia di Andrea Malgeri, disegni e chine di Andrea Maccarini, colore di Manuel Giarolli.


Storia molto carina che serve a far ritornare sulla scena  SuperGilberto e devo dire che lo fa in maniera egregia.
I disegni di Maccarini li ho molto apprezzati, il genere di prospettive, inquadrature e tagli di tavola che ha utilizzato in questa storia non sono così consueti sulle pagine del Topolino ma tipici invece degli albi spillati dei supereroi, per cui il lettore capisce fin da subito che quella che stà leggendo è una storia a stampo supereroistico.
Molte sue tavole mi hanno colpita per la loro bellezza, proprio per le prospettive particolari usate, anche se poi il suo tratto non è di certo il mio preferito in assoluto, ma devo riconoscere che ha fatto un ottimo lavoro di regia.


In conclusione, una bella storia che si fa apprezzare.
E' il turno di "Gambadilegno e l'evasione al contrario" storia di Giovanni Eccher, disegni di Giorgio Cavazzano, chine di Alessandro Zemolin, colore di Marco Di Grazia.


Storia simpaticissima, mi ha proprio divertita tanto!!!Una bella e piacevole lettura!
Unica nota dolente, purtroppo mi spiace dirlo, sono i disegni di Cavazzano.
Purtroppo si nota molto il calo dell'artista dovuto ovviamente alla sua età, è biologico ed è naturale che sia così.
Mi dispiace un pò perchè io lo ricorderò sempre con il suo meraviglioso tratto degli anni '90 ma ovviamente il tempo passa per tutti e non c'è nulla da fare.
Alcuni visi di Gambadilegno in particolare mi hanno un pò spiazzata, non me li aspettavo disegnati in questi modo dal maestro.




Tuttavia, resta comunque un grande artista, che alla sua età continua a tenere in mano la matita e creare storie, magari ci arrivassi io a 77 anni con tutta questa voglia di fare!
Infine chiude l'albo "Zio Paperone e le idee quotidiane" storia di Francesco Pelosi, disegni e chine di Blasco Pisapia, colore di Gaetano Gabriele D'Aprile.


Una storia carina che sa intrattenere il lettore e quindi risulta essere una buona lettura ma sicuramente di tutto l'albo, a mio avviso, è la più debole a livello di trama, carina ma nulla di che.
Per quanto riguarda i disegni invece, io adoro Pisapia, il suo tratto mi fa impazzire, sempre così preciso e dettagliato, è uno degli artisti che più apprezzo.
Purtroppo però devo ammettere che in questa storia i suoi disegni non mi hanno colpita più di tanto, non c'è stata nessuna tavola che mi abbia sorpresa ed entusiasmata particolarmente, insomma tutto nella "norma".
In conclusione un bel numero di Topolino che sicuramente vale la pena di possedere e leggere...sono certa che del flagello degli otto mari ne sentiremo parlare anche in futuro!




venerdì 24 ottobre 2025

Topolino 3648

Copertina molto suggestiva ed impattante realizzata da Giuseppe Facciotto e Mario Perrotta.

La mano in primo piano mi ha ricordato molto lo stile di Paolo Mottura e sinceramente se non l'avessi letto non avrei mai pensato si trattasse di Facciotto. 

Molto belli i colori di Perrotta che conferiscono al disegno la giusta atmosfera; senza dubbio è una copertina che si lascia ammirare.

L'albo si apre con la storia a cui si ispira la cover ovvero "Paperinik: dalla parte di Sheriduck", soggetto e sceneggiatura di Alex Bertani e Marco Gervasio, disegni di Marco Gervasio, chine di Alessandro Zemolin, colori di Irene Fornari.

Una bella storia, l'ho molto apprezzata.
Il tenente Sheriduck non l'ho mai amato fino in fondo come personaggio, il suo aspetto fisico non mi convince per niente.
Sarà per via di quella acconciatura che trovo ridicola,orrenda e poco credibile; ma tralasciando l'aspetto fisico (sono considerazioni meramente soggettive) il suo atteggiamento sempre così preciso, inflessibile, me lo ha reso un pò antipatico.
Vederlo per una volta in difficoltà, bisognoso di aiuto, a mio avviso lo ha reso più "umano".
Un bel giallo, un bel caso da risolvere, con indizi sparpagliati qua e là nelle tavole che un occhio attento riuscirà a cogliere.
Ho apprezzato molto le tavole di Gervasio in cui rappresenta la zona malavitosa del porto e lo sfarzo della villa del direttore della Zecca di Paperopoli.
 

Si continua con "Poco da ridere...con Paperoga" storia di Tito Faraci, disegni e chine di Carlo Limido e colori di Abd Jalil.


Storia davvero simpatica a tratti esilarante, mi ha divertita parecchio.
I disegni di Limido sono sempre molto godibili anche se lo preferisco maggiormente con i topi.
Ho amato molto la tavola in cui l'orso porta via il peluche vinto da Paperoga, mi ha strappato una risata!
Bravissimo Limido con le espressioni facciali!


Stavolta Faraci ha realizzato davvero una bella storia, le sue ultime recenti mi avevano convinta poco, questa invece l'ho molto gradita!
A seguire troviamo "Topolino visto da Pluto - La logica dell'amicizia" storia di Chantal Pericoli, disegni e chine di Marco Mazzarello, colori di Francesca Dramis.


Storia simpatica che mi ha saputa intrattenere in cui si narra di come sia nata l'amicizia tra Topolino e Pippo. 
Bisogna ovviamente leggerla senza la fissa del cercare a tutti i costi congruenze con le storie del passato.
E' una storia che ha qualcosa da raccontare, a mio avviso lo fa bene e questo mi basta. 
Non sono mai stata una fanatica della veridicità storica, se alcuni autori per esigenze di trama sentono il bisogno di cambiare o inventarsi qualcosa di nuovo, che ben venga.
Molto belli i disegni di Mazzarello, ho apprezzato la tavola dell'assalto dei folletti lanuginosi perchè nonostante sia rappresentato il caos, il tutto riesce ad essere molto "leggibile".
Molto bella anche la tavola finale con l'omaggio a "Topolino nella casa dei fantasmi" di Floyd Gottfredson e Ted Osborne.


E' il turno di "Filo, Brigitta e la giornata spaperonizzata" storia di Marco Bosco, disegni e chine di Francesco Guerrini, colori di Elisa Braglia.


Comincio subito col dire che Filo è l'unico personaggio dei fumetti Disney che non ho mai digerito.
Non mi piace proprio, le sue storie non mi hanno mai appassionata e come personaggio non mi ha mai detto niente.
Tuttavia dato che leggo sempre tutte le storie presenti sugli albi, leggo anche le sue, forse nella speranza di ricredermi ma puntualmente non cambio mai idea.
E' successo anche con questa storia, per farla breve Filo e Brigitta decidono di "disintossicarsi" della presenza di zio Paperone trascorrendo una giornata lontano da lui, proposito che non andrà a buon fine perchè finiranno per ritrovarselo ovunque anche se indirettamente.
Poteva anche essere una buona trama, peccato che abbia già letto una storia simile poco tempo fa, purtroppo adesso non ricordo esattamente in quale albo, ma era praticamente la stessa storia solo che il protagonista era Rockerduck, anche lui nella speranza di non pensare più a Paperone decide di fare una vacanza, salvo poi ritrovarselo ovunque. 
Sinceramente ho preferito di gran lunga quella con Rockerduck.
I disegni di Guerrini non mi fanno impazzire, per quanto debba riconoscere che ha uno stile molto personale che lo rende riconoscibile ed è comunque un grande professionista. 
Storia che non mi ha appassionata molto e con un finale piuttosto prevedibile.
Ed infine la storia in due puntate "Wizards of Mickey - Il guardiano della fenice" storia di Francesco Testi, disegni e chine di Marco Palazzi, colori di Manuel Giarolli.

 

Una bella storia, un ritorno in grande stile di questa saga fantasy, reso ancora più affascinante dagli splendidi disegni di Palazzi.
Una trama che mi ha saputa catturare, pregna di avventura e magia.
Unica nota dolente, a mio avviso, il finale. Un pò troppo sbrigativo e veloce, ero nel bel mezzo di una battaglia quando all'improvviso si risolve tutto e via.
Le tavole di Palazzi sono quelle che ho apprezzato maggiormente in questo numero, ricche di dettagli e con una gabbia non classica, il che ha reso l'avventura ancora più dinamica.
Molto bella la tavola in cui si vede la prigione in cui è rinchiuso Gambadilegno, ma in generale tutte le tavole sono molto curate.


Nel complesso un bel numero, tolta la storia di Filo e Brigitta che ho poco apprezzato, il resto risulta tutto molto gradevole insomma una buona lettura.










Topolino e Pippo con la testa tra le nuvole

  Topolino e Pippo con la testa tra le nuvole Storia di Francesco Pelosi Disegni di Giampaolo Soldati Chine di Simone Paoloni Colore di Vale...